Storie Perenni

In questo agosto così caldo e poco generoso di piogge, seduto in poltrona nel mio studio, osservo dalla finestra il leggero movimento dei rami dell’ulivo del mio giardino provocato da una impercettibile brezza. Sono movimenti che vanno da destra verso sinistra, altre volte sono circolari. Penso, allora, al secolare problema del Tempo - da noi umani viene percepito o in maniera lineare o in maniera circolare - e che invece la natura non si pone poiché segue il tragitto a lei più adatto per la propria sopravvivenza. Sono stato molto vicino a Liliana Bianchi e a Maria Rosa Antolini durante il percorso che ha portato alla realizzazione delle loro opere e credo che questa riflessione sul Tempo bene si adatti ai loro lavori e alla loro poetica.
Liliana rappresentando la natura attraverso animali, dai grandi pachidermi ai piccoli invertebrati e anfibi, ci fa intendere che il loro movimento – e quindi il loro divenire nel Tempo – così solenne e autorevole non è altro che la iterazione inconscia della realizzazione della propria esistenza, seguendo un “viaggio” dettato esclusivamente dalla natura. Gli animali non hanno memoria storica e per questo motivo non avvertono il Tempo come invece lo percepiamo noi. Per loro è sempre la solita storia; possiamo affermare che le loro vicende sono perenni. Liliana, tutto questo, lo dichiara per mezzo di una tecnica molto minimale, ma efficace per poter rappresentare il suo pensiero. Con il semplice carboncino su carta e con l’intervento, alle volte, di pennellate di colore acrilico gestuali ed energiche riesce a rendere l’icona viva e vigorosa. Maria Rosa, invece, usa l’olio su tavola rendendo le sue immagini più espressive, ricordando spesso tecniche adottate dal neo-espressionismo tedesco. Nei suoi lavori vi sono rappresentazioni di tragedie umane come guerre, conflitti, povertà e desolazione. Non sono opere consolatorie, ma disturbanti che portano il lettore a doversi districare all’interno di maglie intricate ricche di colore, materia e sostanza. In Maria Rosa forma e contenuto ben si amalgamano facendo in modo che il pensiero dell’artista prenda corpo, permettendo al lettore dell’opera di intraprendere un viaggio solitario nei meandri della natura umana. Gli eventi descritti in questi lavori esistono da quando
esiste l’uomo: guerra e desolazione – oggi ne abbiamo conferma – sono fenomeni da sempre riconosciuti e drammaticamente ineluttabili, rivelandosi irrimediabilmente e tragicamente in storie perenni.

Pierantonio Tanzola
Agosto 2022

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Maria Rosa Antolini
 
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